Mutuo 100% insolvenze maggiori
I recenti dati diffusi dall’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito comunicano un livello rilevante di insolvenze per i titolari di mutui bancari e, soprattutto, per i titolari di un mutuo 100%. Come era infatti intuibile ancor prima della diffusione di tali dati, i mutuatari di finanziamenti con loan to value particolarmente elevati sarebbero i primi ad entrare in crisi. Una schiera, quella dei “morosi”, caratterizzata da quella clientela bancaria che alla fine del mese deve scegliere, suo malgrado, di non onorare la prevista scadenza delle rate del mutuo.
Secondo quanto sostengono i dati formulati dall'Osservatorio, il rischio di cadere all'interno del recinto della povertà sarebbe sempre più vasto per i nuclei familiari della Penisola, che devono d’altronde fare i i conti con spese irrinunciabili per mantenere un adeguato tenore di vita, e che esauriscono la quota libera di reddito che andrebbe altrimenti destinata al pagamento delle rate del mutuo 100%.
In maniera più puntuale, pare infatti che circa il 30% del reddito familiare sia distribuito più o meno equamente per le spese domestiche, come ad esempio le bollette dell'elettricità, dell'acqua e del gas. Il restante 70% va invece a soddisfare le rimanenti esigenze personali, come i pagamenti delle rate del mutuo.
Ma per quali motivazioni il tasso di morosi di coloro che ha sottoscritto un mutuo 100% è più elevato del numero e della proporzione di mutuatari che hanno contratto un loan to value non superiore all’80%? In linea di massima, i mutui 100% sono indubbiamo più onerosi rispetto a quelli all’80%. Le ragioni di questa maggiore onerosità sono fondamentalmente due. La prima è riconducibile al fatto che i mutui 100%, di norma, concedono importi di credito maggiori di quelli all’80%: un capitale finanziato maggiore comporta in linea di massima rate di importo più elevato e, di conseguenza, impegni mensili monetari più gravi rispetto agli altri. La seconda ragione è invece riconducibile al maggior costo del denaro erogato nei mutui 100%, che gli istituti di credito concedono a condizioni più onerose per il mutuatario, in quanto il superamento del loan to value all’80% avviene dietro prestazione di garanzie aggiuntive i cui relativi costi non possono che ricadere sul mutuatario.
Ma non solo. Statisticamente è stato infatti provato che chi sottoscrive un mutuo 100% è tradizionalmente meno preoccupato dal difendere il proprio investimento, rispetto a chi ha invece contratto un mutuo all’80%. Chi ha infatti contratto un mutuo 100% non ha effettuato alcun impiego di risorse monetarie iniziali e, pertanto, in caso di consolidato inadempimento, non dovrà sopportare la perdita della somma non finanziata dalla banca.
Ma come proteggersi da queste incrementanti insolvenze? Al di là di una migliore pianificazione delle proprie entrate e delle proprie uscite, assicurare il mutuo 100% con polizze multigaranzia sembra essere una soluzione abbastanza idonea. In questo modo, la compagnia di assicurazioni interverrà a tutela del credito, contro i casi di perdita involontaria del posto di lavoro, inabilità, invalidità, decesso del mutuatario, estinguendo tutto o parte il debito residuo ammontante al momento del sinistro.